Regione Lombardia

Arte e artisti

Ultima modifica 22 giugno 2020

LUOGHI D'ARTE A BARLASSINA

Si hanno notizie della presenza a Barlassina di una chiesa dedicata a S. Giulio già nel XIII secolo da una citazione tratta dal Liber Notitiae Sanctorum Mediolani, "In barnaxina ecclesia sancti iulli". L'edificio caratterizzato nel passato da una pianta rettangolare con l'abside semicircolare, è stato trasformato, ristrutturato e restaurato in diverse occasioni tanto da perdere la sua primitiva struttura e da poggiarsi, oggi, su una pianta a croce latina, con l'aggiunta e la trasformazione di altari, dipinti, affreschi, cappelle. Di particolare valore artistico è la cappella della Madonna dell'Aiuto, una delle 4 cappelle superstiti, che contiene preziosissimi dipinti di Bernardino Luini raffiguranti immagini sacre, restaurata nel 1965. Ma questa parte antica e illustre è sopraffatta e dal grande spazio ottagonale che le fu aggiunto nel 1933 per soddisfare i bisogni religiosi di una popolazione cresciuta ed arricchita. Tale spazio, nel 1981, è diventato un cielo astratto intimamente permeato dalla luce che ne squarcia e ne modella gli spessori dipinto da uno dei più interessanti pittori astrattisti europei Valentino Vago, nato a Barlassina.

Di notevole pregio anche Palazzo Rezzonico, sede del Comune, edificio la cui parte centrale è stata costruita nel 500.
Presenta sale con affreschi e cassettoni in legno che, a seguito di recente ristrutturazione, sono ritornati agli antichi splendori.
Di notevole pregio anche i busti ed il bassorilievo raffigurante Papa Clemente XIII, al secolo Carlo Rezzonico, appartenente alla famiglia proprietaria dell'edificio.

Il nome Barlassina può evocare l'immagine di una laboriosa, inventiva e solida schiera di mobilieri che hanno arredato mezzo mondo, ma forse non evoca un luogo di arte. E qui sta l'errore, perchè Barlassina è stata ed è patria di artisti di alto valore. E siamo certi che lo sarà ancora.

Ampie monografie sono dedicate ai suoi illustri figli come, nell'ordine: Emilio Longoni (1859-1932), Mario Asnago (1896-1981), Valentino Vago (1931) Beatrice Cazzaniga (1940) e Claudio Borghi (1954).


EMILIO LONGONI
Eugenio Emilio Longoni, definito il "pittore degli anarchici" noto per il suo carattere ombroso e per il suo fermo rigore morale, nasce a Barlassina il 9 luglio 1859 frequenta l'Accademia di Brera (1876) dove otterrà numerossimi riconoscimenti e dove conoscerà Segantini.
La sua attività, e la continua ricerca in ambito pittorico lo porteranno a nuove e diverse esperienze: dal divisionismo "sempre più vibrante e smaterializzato, in atmosfere diffuse, impalpabili e insieme dense", a brevi influenze preraffaellite, fino alla "smaterializzazione nel colore luce". I suoi dipinti diventano progressivamente espressione di una vena melanconica intimista, tanto nei paesaggi che nelle immagini in genere, che acquisirà progressivamente un carattere esistenziale con profonde implicazioni spirituali e simboliste.
La sua attività pittorica è stata profondamente influenzata anche dal suo deciso impegno sociale e culturale in direzione socialista. Influenza evidente sia nelle tematiche rappresentate, alcuni dei suoi dipinti sono vere e proprie denuncie sociali, che nella sua stessa vita: spesso verrà isolato per il suo impegno e sarà soggetto a continui controlli.
Muore a Milano il 29 novembre 1932.

MARIO ASNAGO
Mario Asnago nasce a Barlassina il 25 marzo 1896. Dopo aver frequentato le scuole elementari e quelle tecniche si iscrive all'Accademia di Brera seguendo i corsi d'architettura. Il suo nome è legato principalmente all'attività di architetto, professione che inizia giovanissimo (1923) con Claudio Vender (Milano, 1904-1986), una lunga collaborazione che durerà oltre quarant'anni. Tra le primissime opere è la realizzazione proprio a Barlassina del villino Galli (1927-1928 in via XXIII Marzo, ora via XXV Aprile), dell'abitazione del Parroco e dell'Asilo Infantile dell'Opera Pia Porro (1928-1932). Sempre in Barlassina i due architetti hanno comunque modo di realizzare numerosi edifici che ci testimoniano della loro attività: la cappella Morandi (1935), villa Vegni (1956), villa Conti (1959), l'ampliamento delle Scuole Elementari (1961-1964), le Scuole Medie (1965-1970), e una villetta in via Rossini oggi parzialmente modificata (1969).

VALENTINO VAGO
Valentino Vago, definito "il pittore della luce", nasce a Barlassina il 16 dicembre 1931. Da quel momento il suo lavoro si andrà affermando come uno dei più significativi della pittura italiana, inconfondibile per la qualità della luce. Negli ultimi quindici anni si è dedicato anche alla pittura murale, affrescando ambienti pubblici e privati. Una delle sue prime opere murarie è stata realizzata proprio in Barlassina a testimonianza del suo attaccamento con il paese d'origine. Nel 1978-79 ha infatti eseguito le decorazioni con pittura murale della sede della Cassa Rurale ed Artigiana (ora Banca di Credito Cooperativo). A questa prima importante e significativa opera ne sono seguite numerose altre: nel 1981-82 ha affrescato l'ottagono ed il presbiterio della chiesa di S. Giulio, nel 1992 la Cappella della Casa di Riposo Luigi Porro e, sempre lo stesso anno, l'atrio e la sala conferenze delle Scuole Elementari, nel 2006 la nuova ala del cimitero comunale.

BEATRICE CAZZANIGA
Beatrice Angela Cazzaniga è nata a Barlassina il 25 novembre 1940. Tutta la famiglia si è trasferita in Argentina nel 1950, ha compiuto gli studi laureandosi in Arti Plastiche presso la Facoltà d'Arte, Filosofìa e Lettere dell'Università Statale di Tucumàn (1967-1970) divenendo successivamente docente della Cattedra di Scultura dell'Università e membro attivo dell'Istituto d'Arte Americano. Già da studente ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti per le sue sculture nell'ambito regionale a quello nazionale.

CLAUDIO BORGHI
Claudio Borghi è nato a Barlassina nel 1954. Si è diplomato presso il Liceo e l’Accademia di Brera. È titolare della cattedra di Discipline Plastiche presso il Liceo artistico di Busto Arsizio e collabora con la Scuola Civica di Arti Visive di Pavia. Ha partecipato a numerose mostre e rassegne a carattere nazionale e internazionale. Nel Comune di Barlassina realizza La grande scultura per il parco per la Banca di Credito Cooperativo, il Monumento ai Caduti di tutte le guerre, la Fonte Battesimaleper la Chiesa Parrocchiale, la scultura in Piazza Cavour "Il teatrino del tempo leggero".